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ADOTTA UN QUARTIERE: 500 DIPENDENTI AXA IN AZIONE PER RIGENERARE ROMA E MILANO

Murales, decoro urbano, raccolta rifiuti e partecipazione civica: una settimana di volontariato aziendale per restituire valore ai quartieri e promuovere una nuova cultura della cura degli spazi comuni.

Roma, giugno 2026 – Oltre 500 dipendenti di AXA Assicurazioni hanno partecipato dall’8 al 12 giugno all’iniziativa “Adotta un Quartiere”, un grande progetto di rigenerazione urbana e cittadinanza attiva realizzato in collaborazione con AXA Cuori in Azione e coordinato da We Are, ente del Terzo Settore specializzato nella progettazione di iniziative ad alto impatto sociale che mettono in relazione aziende, istituzioni, associazioni e comunità locali.

L’iniziativa si è svolta contemporaneamente a Roma e Milano, coinvolgendo centinaia di volontari in attività concrete di riqualificazione degli spazi pubblici, con l’obiettivo di lasciare un segno tangibile nei territori e favorire una maggiore consapevolezza sul valore dei beni comuni.

Milano: un grande murale per raccontare il dialogo tra città e mare

Nel quartiere Lambrate è stato realizzato un murale di oltre 100 metri quadrati presso la stazione ferroviaria, in collaborazione con Worldrise.

L’opera, sviluppata dal collettivo artistico Ortica Noodles, si ispira al rapporto tra la città e il mare, tema centrale del manifesto di Worldrise sintetizzato nel motto “Nel profondo, noi siamo mare”. Un intervento che ha trasformato una superficie degradata in un’opera d’arte accessibile a migliaia di cittadini e pendolari ogni giorno.

L’iniziativa ha inoltre ricevuto il sostegno delle amministrazioni locali ed è stata inserita nel programma ufficiale della Green Week, riconoscimento che ne conferma il valore civico e ambientale.

L’inaugurazione si è svolta il 10 giugno alla presenza dell’Assessora al Verde del Comune di Milano Elena Grandi, della CEO di AXA Italia Chiara Soldano, di rappresentanti del Gruppo AXA e di Worldrise, testimoniando il forte valore sociale e istituzionale dell’iniziativa.

Roma: cinque murales, un urban game e un intero quartiere coinvolto

Nel Municipio XI di Roma il progetto ha assunto una dimensione diffusa grazie alla realizzazione di cinque murales lungo il percorso che collega la stazione di Villa Bonelli al Parco Tevere Magliana.

Le opere, progettate e realizzate dal collettivo artistico A.DNA Project in collaborazione con Worldrise, raccontano simbolicamente il viaggio dalla città verso il mare, sviluppando attraverso immagini e colori il legame tra ambiente urbano, natura e identità territoriale.

I murales diventeranno inoltre le tappe di un innovativo Urban Game permanente: grazie a QR Code integrati nelle opere, cittadini e visitatori potranno partecipare a una vera e propria caccia al tesoro urbana, esplorando il quartiere attraverso un percorso culturale e ludico che valorizza il territorio e ne racconta la storia.

Accanto agli interventi artistici, i volontari hanno realizzato numerose attività di decoro urbano, tra cui:

  • rimozione di scritte vandaliche;
  • raccolta di rifiuti in diverse aree del quartiere;
  • pulizia e valorizzazione di spazi pubblici;
  • decorazione di numerose panchine con i colori della pace, restituendo nuova vitalità e identità agli spazi condivisi.

Fondamentale è stato il contributo dei comitati di quartiere e delle realtà associative locali, che hanno collaborato attivamente all’individuazione delle aree di intervento e alla costruzione del progetto, confermando il valore della collaborazione tra cittadini, imprese e istituzioni.

L’inaugurazione romana si è tenuta il 12 giugno presso il Parco Tevere Magliana, ultima tappa simbolica del percorso dedicato al rapporto tra città e mare, alla presenza dell’Assessora del Municipio XI Daniela Gentili, del Presidente del Municipio XI Gianluca Lanzi, dell’Assessora capitolina all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti Sabrina Alfonsi, di Letizia D’Abbondanza per AXA e di numerosi cittadini e partecipanti. Particolarmente significativa anche la presenza di Clara Coco, Ocean Ambassador di Worldrise, che a soli 13 anni è già impegnata nella sensibilizzazione sui temi della tutela del mare e della sostenibilità ambientale. La sua partecipazione ha rappresentato un forte messaggio rivolto alle nuove generazioni, sottolineando come la cura del territorio e dell’ambiente sia una responsabilità condivisa che coinvolge cittadini di ogni età.

Un modello di collaborazione tra imprese e comunità

L’iniziativa è stata progettata e coordinata da We Are, ente del Terzo Settore che sviluppa percorsi di volontariato aziendale e progetti di impatto sociale, mettendo in connessione le esigenze delle aziende con quelle dei territori, delle associazioni e delle istituzioni locali.

Attraverso attività concrete e partecipative, We Are costruisce esperienze capaci di generare valore condiviso, coinvolgendo i dipendenti in giornate che uniscono spirito di squadra, cittadinanza attiva e utilità sociale.

“Crediamo che la cura degli spazi pubblici sia uno degli strumenti più potenti per generare appartenenza e responsabilità collettiva. Attraverso ‘Adotta un Quartiere’ abbiamo voluto mettere in connessione aziende, cittadini, associazioni e istituzioni per realizzare interventi concreti e immediatamente visibili, ma soprattutto per avviare un cambiamento culturale. Riqualificare un muro o una piazza è importante; ancora più importante è contribuire a costruire una comunità che continui a prendersene cura nel tempo. Questo progetto rappresenta un primo passo di un percorso che auspichiamo possa diventare stabile e duraturo.” – We Are.

Guardare oltre l’intervento: costruire una cultura della cura

“Adotta un Quartiere” rappresenta un risultato importante, ma soprattutto un punto di partenza.

L’ambizione del progetto non è limitarsi alla riqualificazione di un muro, di una strada o di uno spazio pubblico. L’obiettivo è contribuire a costruire una cultura diffusa della cura, della responsabilità condivisa e dell’appartenenza ai luoghi che viviamo ogni giorno.

Per questo motivo si sta già lavorando alla definizione di nuove iniziative e interventi che possano garantire continuità nel tempo, trasformando azioni puntuali in percorsi duraturi di valorizzazione del territorio.

Perché il cambiamento più significativo non è quello che si vede immediatamente sulle pareti o negli spazi urbani, ma quello che nasce nelle persone e nelle comunità che scelgono di prendersene cura.